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5-Bollettino Medico di Tommy: 26 marzo



Oggi per Tommy prima giornata intera al reparto Neurologia. Ora mentre scrivo sono le 19.50 e ci prepariamo per la seconda notte. Sarà sicuramente migliore della precedente ora siamo soli in camera e devo dire mi sembra di essere in unHotel 4 stelle. Abbiamo un armadio tutto per noi, il bagno, la tv e una grande finestra. Per me c’è una poltrona che penso abbia dentro un lettino. Mi sono collegato al Wi-Fi e penso che a queste condizioni potrei restare con lui a tempo indeterminato. Questa mattina i medici che lo hanno visitato si sono concentrati sugli aspetti relativi alla crisi epilettica. Per ora è coperto dal Depakin in vena, nel frattempo faranno tutti gli esami per stabilire come vada rettificata la terapia con gli antiepilettici. Dovrà fare eeg, tac, risonanza ecc. Dovrà essere sedato e fare un mucchio di analisi. Mi rassicura molto che Tommy sarà passato al setaccio come forse non mai è accaduto nella sua vita, almeno tutto assieme. Ci siamo per troppo tempo cullati nell’illusione che con quattro pillole al giorno (in realtà erano 7) Tommy sarebbe stato protetto come da un giubbotto antiproiettile. Ci si confonde nel vederlo veramente come un eroe d’acciaio, con quel testone da gigante Golia e quelle spalle immense viene da pensare che sia indistruttibile. Eppure è fragile come una scultura di cristallo, basta un’infezione che gli faccia salire la febbre che il suo sistema operativo impazzisce. Ho provato a riguardare il video del suo primo attacco giovedì notte. Era steso sul letto nudo, con le braccia distese irrigidite tutti i muscoli contratti fino alle dita dei piedi e sussultava come se fosse attraversato dalla corrente elettrica. In audio il suo gorgogliare affannato e la voce dei genitori che contavano: uno, due, tre, quattro….Fino a 50 più o meno, ma quel minuto scarso credetemi sembra durare ore. Ne ho contate 8 quella sera tra le crisi a casa e quelle al pronto soccorso. Sembrava che si sollevasse da quella brandina.

Ricordi di pitali

Non voglio pensarci, ora non mi sembra nemmeno vero di sentirlo respirare senza naselli e maschera qui alle mie spalle, sentirlo chiedere di andare in bagno, chiamare l’infermiera per staccare i tubicini che portano antibiotico e Depakin nelle arterie, aiutarlo a scendere dal letto, aspettare fuori dalla porta fino a che non dice “fatto!”, esattamente come ricordo dicevo io da piccolissimo quando mi lasciavano a oltranza seduto sul vasino di plastica azzurra con un giocarello in mano. Quando mi alzavano restava il cerchio rosso sulle natiche, a volte restavo attaccato al pitale di Moplen (indistruttibile leggero resistente diceva Gino Bramieri nei caroselli di qualche anno dopo. Era l’ upgrade dei presidi pisciatori e cacatori. Un passo avanti verso la modernità, quello che aveva mio nonno nel comodino accanto al letto nunziale era di metallo smaltato bianco con una righina blu come bordatura. Il pomeriggio si metteva il pigiama e faceva la pennichella. Poi usava il pitale che prontamente la nonna (donna classe 1900 laureata con tesi su Emily Dickinson) correva a prenderlo per vuotarlo al bagno, che era di fronte alla camera. L’ho in seguito immaginato come un rituale di affermazione patriarcale. Quello vero però, lui professore universitario, lei letterata, dovevano comunque ridefinire ogni giorno i loro ruoli con quell’atto di inutile umiliazione, lui stava benissimo avrà avuto tra cinquanta e sessanta anni che bisogno aveva del pitale? Come faccio in questo frangente a ricordarmi cose di almeno 67/68 anni fa? Mistero.

Ci saremo il 4 aprile costi quel che costi!

MI hanno detto che Tommy passerà qui forse una settimana. Ecco che mi viene l’ansia per l’appuntamento del 4 aprile a Palazzo Merulana. Non possiamo mancarlo é la prima presentazione del libro di Tommy su cui lui ha messo veramente tanto lavoro. Io ci sarò comunque, Tommy lo spero vivamente, se proprio fosse impossibile lo collego via video. Voglio che veda i suoi amici e voglio che i suoi amici lo vedano.

TOMMY QUANDO HA VISTO PER LA PRIMA VOLTA IL SUO LIBRO. ERA SOLO IL GIORNO PRIMA CHE ACCADESSE TUTTO…..


I PRECEDENTI BOLLETTINI MEDICI DI TOMMY


Gianluca Nicoletti

Giornalista, scrittore e voce della radio nazionale italiana. E' presidente della "Fondazione Cervelli Ribelll" attraverso cui realizza progetti legati alla neuro divergenza. E' padre di Tommy, giovane artista autistico su cui ha scritto 3 libri e realizzato due film.

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