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REGALATE E REGALATEVI LE VENERI DI TOMMY


Abbiamo deciso di rendere disponibili le “Veneri di Tommy”. Ne abbiamo programmato una serie vidimata e firmata dall’artista che facciamo stampare su un supporto di tela di grande pregio e abbiamo messo in vendita nell’ e-commerce del sito “www.tommylab104.it”.

Le tele vengono inviate arrotolate in una confezione protettiva, chi le acquista può farle incorniciare come meglio crede e appenderle singole o, acquistandole tutte e tre, è possibile ricomporre il trittico su una parete di casa (se avete dai due ai tre metri liberi, a seconda del formato) La sequenza delle veneri appese come trittico va rispettata per ricostruire il gioco di sguardi, di complicità e di ritrosie che trapela dalla composizione completa.

PUOI ACQUISTARLE SAL SITO DI TOMMY

Le tele possono essere acquistate in due formati 70×100 (€ 200,00) o 50×70 (€ 150,00). Sono realizzate da un artigiano stampatore su Canvas Fowa Claude 340 gr. Il Fowa Claude è un canvas con superficie opaca di alta qualità privo di sostanza nocive (certificato da Oeko-Tex®️, Standard 100, 12.0.09048) con alta resistenza alla luce grazie agli inchiostri pigmentati. Indicata per un uso professionale, per esposizione e stampa d’arte.

LE VENERI DAL SITO ECOMMERCE

PER RICHIESTE PERSONALIZZATE INVECE SCRIVICI

In alternativa all’acquisto tramite sito, per richieste personalizzate (dediche ecc. )si può inviare una mail alla casella tommy@fondazionecervelliribelli.it esponendo i vostri desiderata, cercheremo di accontentarvi e vi invieremo l’opera personalizzata che potrete acquistare tramite bonifico.


TOMMY E LE SUE VENERI

LA STORIA DELLE VENERI FATTA DA GIANLUCA PADRE DI TOMMY

Al momento non abbiamo venduto alcuna delle centinaia di opere pittoriche che Tommy ha realizzato in questi ultimi anni. Vorremmo provare però a far circolare parte della sua arte perché siamo convinti che ogni quadro rappresenti un potenziale talismano contro l’afflizione e la tristezza. I pupazzi ballerini di Tommy fanno esplodere la nostalgia di un mondo perduto in cui sembra non esista malizia e malanimo. La distorsione ipercubista che l’occhio divergente di Tommy assume, in questa ultima produzione, il senso dell’irruzione in una realtà quantistica. Tommy fa riaffiorare da dimensioni parallele declinazioni sconosciute di opere d’arte di sommi artisti, tutte rappresentanti donne nude.

Il valore del prototipo, la prima modella in carne e ossa di ogni opera celebre, trapassa in una nuova prospettiva che, dall’icona che l’immortalò, si trova ora a riflettersi nella rilettura che ne ha fatto un essere umano dal cervello limpido quanto disinteressato al rigore formale della riproduzione. Tommy coglie il gesto, il respiro, il sorriso nascosto e li fa esplodere nella sua tavolozza.

La storia delle veneri è recente e qui la racconto di nuovo, dopo che avevo qualche mese fa avevo riiflettuto sulla mia sorpresa di aver ricevuto sia in privato che nelle aree social di Tommy messaggi di fastidio, imbarazzo o perlomeno sorpresa per il fatto che Tommy stesse creando delle opere di nudo femminile. C’è chi volgarmente mi consiglia di pubblicarle su “Phiga. eu”, chi si domanda “Ma Tommy ha una vita sessuale?”, chi più discretamente mi scrive in privato dicendomi: ” ma c’è il tuo zampino?” come se io fossi l’ispiratore di una deriva scurrile di mio figlio ultra maggiorenne, che va bene fino a che dipinge gattini e ometti sorridenti, diventa fonte di perplessità quando, come ogni artista, si cimenta nel rappresentare la figura umana nella sua nuda essenzialità.

Mi ricordo che qualcosa di simile accadde nei disgraziati anni in cui Tommy frequentava il Liceo artistico. Non gli fecero mai prendere in mano un pennello, nessun insegnante si occupò di lui considerandolo sempre un peso da sbolognare. Il giorno che c’era lezione di nudo mi scrissero per dire che sarebbe stato meglio tenerlo a casa. Invece andò e fece un disegno bellissimo.


IL PROCESSO CREATIVO DELLE VENERI

Si l’dea delle “veneri di Tommy” nasce da me, che ho a cuore la sua crescita artistica e ho cominciato a vedere come un limite il suo non poter mettere il naso oltre l’universo, pur meraviglioso, di un’infanzia barbuta. E’ per questo che un giorno d’estate ho chiesto a Tommy: ” mi disegni una donna nuda?” Lui l’ha disegnata con il pisello. Ho deciso allora di fargli vedere una rassegna di opere d’arte dove erano rappresentate donne nude. Abbiamo iniziato con la nascita di Venere di Botticelli, per restare sul classico, poi Goya, Egon Schiele, Botero, Matisse o alcune raffigurazioni classiche come la “venere pudica” e tanti altri. A mano a mano che facevo vedere l’opera a Tommy lui velocemente la ridisegnava sul suo iPad, naturalmente interpretandola a modo suo.



Quando abbiamo messo assieme una galleria di donne nude abbastanza corposa, Tommy aveva cominciato a concepire una nuova figura da aggiungere al suo repertorio di “pupazzi ballerini”, ora assieme ai soldatini, le case con occhi e bocca, tigri, gatti, lupi e tucani, ometti rossi e blu, esseri felici dalle grandi orecchie, è entrata nel suo immaginario anche la donnina con le tette e il triangolo al posto del pisello.


Tommy ha 27 anni e immagino che almeno la base dell’idea che tra uomini e donne ci sia, alla nascita, una differenza anatomica sostanziale, debba far parte della sua conoscenza. Non posso continuare a pensare a lui come un eterno angioletto, che è destinato a vivere perennemente in una favola per bimbi.

Come nasce una tela delle “Veneri di Tommy” ? Lo illustro qui sotto proprio per tutti quelli che vedono malizia e morbosità nelle “veneri pacioccone” di Tommy. Non volevo andare oltre la trilogia e avevo a disposizione almeno una decina di bozzetti digitali creati da Tommy su opere celebri.


Ci siamo messi assieme davanti a un monitor e ho chiesto a lui di decidere quali mettere assieme, abbiamo quindi creato un bozzetto digitale del quadro. Tommy una volta creata la texture di sfondo ha ridisegnato la figura con un pennarello acrilico bianco sulla tela e ha cominciato a dipingere, aggiungendo particolari o colorando secondo il suo estro. Così sono nate le prime due opere. Qualche settimana dopo siamo tornati a Roma dalle vacanze in campagna e nell’atelier dei cervelli ribelli è nata la terza coppia di veneri e quindi è stato completato il trittico.


Quando le immagini delle Veneri di Tommy hanno cominciato a girare in rete qualcuno ha storto la bocca, sembrava quasi che avessimo squarciato quel velo di innocenza che sarebbe dovuto aleggiare per sempre attorno alla figura di Tommy, ormai omone con barba e baffi. Qualcuno vede qualcoa di censurabile in questo? Se così il problema è solo suo. Penso che nel percorso artistico di Tommy, che corrisponde per lui alla possibilità di esprimersi verso un mondo indecifrabile, debba esistere anche l’idea che le donne siano fatte in un certo modo. Lui non conosce malizia, non vede assolutamente nulla di pruriginoso in un nudo femminile, anzi diventa una nuova maniera di creare e comunicare. Le sue donnine sembra sempre che danzino, non esiste per lui differenza tra l’essere magre, grasse, alte o basse. Non possiede il concetto di stigma, di sopraffazione, di molestia. Ogni donnina nasce dall’osservare e raccontare disegnando, è trasfigurata attraverso il suo linguaggio artistico e diventa a pieno diritto cittadina del suo universo.


GUARDA IL VIDEO CON TUTTE LE FASI DELLA CREAZIONE DELLE “VENERI DI TOMMY”




Redazione

La redazione di "Per Noi Autistici" è costituita da contributori volontari che a vario titolo hanno competenza e personale esperienza delle tematiche che qui desiderano approfondire.

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