Cervelli Ribelli At Work: il nostro 2 aprile

Finalmente dopo anni di mugugni sul 2 aprile sono riuscito a dare nuovamente un senso a questa giornata, almeno per quello che mi compete personalmente. Alla Luiss abbiamo presentato il progetto “Cervelli Ribelli At Work”, ne parliamo qui da almeno tre anni ora finalmente lo abbiamo presentato ufficialmente. Non è stato un giorno importante tanto per le persone di grande spessore che ci hanno gratificato con la loro presenza e contribuito al dibattito, quello che mi rende più fiero è che siamo riusciti a concretizzare l’idea che i risultati nel campo delle buone prassi a favore di persone con autismo richiedono tempo, competenze e supporto scientifico.
Con Laura Di Raimondo Direttore Generale ASSTEL

Cosa abbiamo detto il 2 aprile alla Luiss (vedi articolo)
Non è per noi tanto importante suonare le trombe per quante assunzioni abbiamo procurato, a noi interessa mettere a punto un metodo codificato che altri possano replicare. Abbiamo sempre detto chiaramente che non è una passeggiata, lo abbiamo ribadito in quell’occasione. Il nostro lavoro mira quindi alla definizione di un protocollo modulare e personalizzabile che possa fungere da ponte tra le peculiarità cognitive e affettive del “cervello neurodivergente” e le esigenze organizzative del mondo neurotipico.
Con Luca Rigoni Dipartimento Trasformazione Digitale Presidenza del Consiglio dei Ministri, Mauro Nori Capo di Gabinetto del Ministero del Lavoro, Maria Luisa Scattoni Istituto Superiore di Sanità.

L’obiettivo non è omologare, ma costruire un contesto sufficientemente elastico perché la differenza diventi risorsa e non ostacolo. Tale protocollo prevede una fase preparatoria accurata, che coinvolge tre dimensioni operative:
sostegno continuativo alla persona inserita, con l’impiego di figure cliniche e tutor specializzati capaci di intervenire in caso di criticità relazionali o comportamentali.
formazione dell’ambiente di lavoro, con particolare attenzione alla sensibilizzazione dei colleghi e dei responsabili;
monitoraggio delle dinamiche familiari, al fine di ridurre ansie e resistenze rispetto al percorso di autonomia.
Vai al sito

Per saperne di più vi consiglio di andare nel sito ufficiale del progetto dove troverete anche una via diretta per partecipare al progetto sia che siate un aspirante “Cyber rebel” sia che siate un’azienda interessata a seguirci nel nostro protocollo. (vedi il percorso)


