La neuro divergenza di Marianne North

Questo articolo non propone una diagnosi retrospettiva di Marianne North. Attraverso alcuni passaggi della sua autobiografia, intende piuttosto esaminare se certi tratti del suo comportamento — la concentrazione intensa, la predilezione per l’osservazione dettagliata e la dedizione quasi esclusiva alla pittura botanica — possano essere riletti alla luce delle teorie contemporanee sull’ipersistematizzazione e sulla neurodivergenza.
Marianne nacque il 24 ottobre 1830 a Hastings, in Inghilterra. Suo padre Frederick era un ricco proprietario terriero e membro del partito liberale. Anche la madre, Janet Marjoribanks, apparteneva ad una famiglia benestante. Prima di sposare Frederick North era rimasta vedova con una figlia. Da questa nuova unione nacquero Charles, Marianne e Catherine.
Marianne venne educata per essere un’ottima moglie, madre e padrona di casa. Non ricevette un’istruzione formale, se non per un breve periodo, in una scuola di Norwich che lei detestava. Era convinta di aver imparato da sola ciò che serviva e così scriveva nella sua autobiografia: Walter Scott o Shakespeare mi hanno dato le loro versioni della storia, e Robinson Crusoe ed altri vecchi libri le mie idee sulla geografia. Fu incoraggiata a coltivare il canto e il disegno, attività ritenute convenienti ad una ragazza del suo ceto sociale.
Alla fine dell’estate del 1847, il padre portò la famiglia in un lungo viaggio per l’Europa, durato quasi tre anni. Durante tutto quel periodo, Marianne studiò botanica e pittura floreale. Al ritorno a Londra le furono impartite alcune lezioni da una pittrice olandese – Miss van Fowinkel – e da Valentine Bartholomew, pittore ufficiale della Regina Vittoria e membro della Società dei Pittori in Acquarello.
Alla morte della madre, Marianne assunse il ruolo di padrona di casa, un’incombenza che non le pesava perché era molto legata al padre che considerava l’unico idolo e amico della mia vita. Venne affittato un appartamento in Victoria Street e da lì padre e figlia raggiungevano a cavallo Kew Gardens dove si incontravano con l’allora direttore, Sir William Hooker, che ebbe un peso nell’evoluzione pittorica di Marianne donandole un ramo pendente di Amherstia nobilis, pianta che cresce nei paesi tropicali.
Dopo i matrimoni del fratello e della sorella, Marianne continuò ad occuparsi del padre.. Con la perdita del seggio in Parlamento, i viaggi si fecero più lunghi arrivando a toccare anche l’Egitto e la Siria. Nel 1869 il padre morì. Marianne ne fu devastata perché non aveva perso suo padre, ma il suo migliore amico.
Le ultime parole nella sua bocca furono “Vieni a darmi un bacio, sto per addormentarmi” Non si svegliò mai più e mi lasciò sola davvero.
Per quasi quarant’anni è stato il mio unico amico e compagno e ora dovevo imparare a vivere senza di lui e a riempire la mia vita con altri interessi. Volevo stare da sola, non potevo sopportare di parlare di lui o di altro
Nel luglio 1871 partì per un lungo viaggio che durò oltre due anni. Arrivò in Canada, proseguì negli Stati Uniti e successivamente in Giamaica. Da lì, nel 1872, si recò in Brasile dove passò gran parte del tempo disegnando in una capanna nella foresta. Tornò in Inghilterra nel settembre 1873.
Dipingevo tutto il giorno, uscendo all’alba e non rientrando prima di mezzogiorno, dopo di che lavoravo ai fiori in casa poiché quasi tutti i pomeriggi abbiamo avuto forti piogge. Rischiarava prima del tramonto ed ero solita passeggiare in collina ed esplorare nuovi sentieri, ritornando a casa che era buio.
Quando cominciavo un quadro, non pensavo a nient’altro finché non era finito
Nel 1875 progettò un viaggio in Giappone, dove contrasse la febbre reumatica. Nel Borneo scoprì una grande pianta carnivora del genere Nepenthes, caratterizzata da strutture a forma di ascidio, alla quale fu dato il suo nome (Nepenthes northiana). Ad essa seguirono: Areca northiana Crinum northianum Kniphofia northiae e la Chassalia northiana, formalmente descritta dai botanici dei Kew Gardens solo nel 2021.
In seguito viaggiò a lungo in India, preferendo spostarsi da sola. Su suggerimento di Charles Darwin, visitò l’Australia, la Nuova Zelanda e le Hawaii.
Negli anni Marianne aveva accumulato una vasta collezione di disegni. Pensò di conservarli in una esposizione permanente e si rivolse a Sir Joseph Hooker offrendo di sostenere economicamente la costruzione della galleria destinata alle sue opere, che venne aperta al pubblico il 9 luglio 1882.
Riprese i viaggi visitando il Sudafrica nel 1883 e l’inverno successivo si trovò nelle Seychelles. Tutti questi spostamenti e il dover sopportare condizioni climatiche in costante mutamento influenzarono la sua salute. Marianne North morì il 30 agosto1890 poco prima di compiere 60 anni.
Gabriella La Rovere




