Da Eleonora Daniele insisto sull’ipernarrazione fanta autistica
Immaginavo che il mio pezzo del 2 aprile su La Stampa avrebbe creato dibattito. Oggi mi ha chiamato a parlarne Eleonora Daniele nel suo programma “Storie Italiane”. A me non piace avere sempre il ruolo del rompiscatole o di quello che critica tutto e tutti. Sono però sinceramente convinto che le narrazioni edulcorate dell’autismo sono sicuramente una parte del tema, però contribuiscono a seppellire nell’oblio la parte più reietta e problematica dello spettro.
Chi volesse leggere l’articolo può trovarlo a questo link.
2 aprile; maschera e volto dell’autismo
E’ paradossale che per anni ci siamo battute per supplire alla scarsa informazione sull’autismo, il problema oggi è invece l’ipernarrazione fanta autistica, vale a dire la visione euforica e rassicurante che tanto piace alle istituzioni e tanto diffonde l’idea che non ci siano più problemi. Purtroppo nulla o molto poco è stato risolto per chi abbia in carico un figlio autistico adulto.
Ne parla “Il Messaggero”

«Oggi tutti sono autistici ma è un autismo snob. Così si dimenticano gli invisibili e le sofferenze delle famiglie». Lo sfogo di Gianluca Nicoletti
di Gabriele Ripandelli
lunedì 6 aprile 2026, 12:59
A Storie Italiane Gianluca Nicoletti ha portato una riflessione dura e controcorrente sull’autismo. Ospite del programma condotto da Eleonora Daniele nella puntata di lunedì 6 aprile, il giornalista è tornato a parlare della sua battaglia pubblica e privata, legata anche alla vita del figlio Tommy, 29 anni.
La consapevolezza
Nicoletti ha rilanciato quanto scritto in un articolo pubblicato su La Stampa il 2 aprile, in occasione della Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo. «Celebrare l’autismo snob ci fa dimenticare gli invisibili che vivono in un pozzo nero», ha detto, denunciando una rappresentazione troppo rassicurante del disturbo e troppo distante dalla sofferenza di molte famiglie.
La sofferenza del figlio
Nel corso della trasmissione ha parlato anche delle difficoltà vissute di recente con il figlio: «Ha avuto degli attacchi epilettici, il problema tipico di molti autistici. A volte non si ferma ma degenera. Va portato al pronto soccorso e va in rianimazione». Eleonora Daniele gli ha espresso vicinanza, ricordando anche la sua esperienza familiare: «Succedeva anche a mio fratello».
Una narrazione troppo rassicurante
Il giornalista ha poi criticato quella che considera una narrazione parziale dell’autismo: «Fa piacere vedere belle storie che finiscono bene, ragazzi che fanno cose meravigliose. Sembra una bella cosa ma nasconde molto sotto il tappeto». E ancora: «L’autismo trasformato in fatturato mi sta bene, ma non c’è solo quello. Non tutti possono lavorare. Il divismo autistico mi sta bene. Oggi c’è un grande coming out di attori, scrittori, registi e influencer. Danno una scusa enorme del fatto che abbiamo risolto il problema. Non ne posso più, andate a vedere le famiglie».
La quotidiantià con Tommy
In chiusura Nicoletti ha raccontato anche il legame quotidiano con Tommy: «Lo porto a mangiare la pizza e poi mi aiuta a camminare ora che un po’ zoppico». Quindi un episodio recente, avvenuto a Pasqua: «Ieri ha frantumato gli occhiali, succede spesso. A volte non capiamo il suo linguaggio. Magari voleva solo aprire l’uovo e si era arrabbiato».


