Le Muse Giocose di Tommy a RAW2026

Quest’anno Tommy parteciperà alla RomeArtWeek edizione 2026. E’ un’importante manifestazione di arte contemporanea che seguiamo dal 2022, è per Tommy l’occasione di focalizzarsi sulla produzione di una serie di opere da presentare all’evento, che di solito è la terza settimana di ottobre. Il periodo migliore per produrre è l’estate, approfittando dell’ozio campagnolo Tommy produce un quadro 80×120 ogni due giorni circa. Durante il resto dell’anno la produzione è rallentata, perché lui segue i laboratori nell’ HubLab dei Cervelli Ribelli e ha giornate molto piene.

Quest’anno il tema del suo Open Studio sarà “Le muse giocose di Tommy”, in realtà è lo sviluppo del suo trittico “le Veneri di Tommy”, opera che l’ha visto un anno fa scoprire per la prima volta il nudo femminile. Il lavoro è proseguito seguendo lo stesso processo creativo; stabilito che il filone è quello delle donne protagoniste di miti classici, nelle loro rappresentazioni più note.
A Tommy vengono mostrate immagini di quel personaggio mitologico, sia attraverso dipinti che sculture. Tommy rielabora in una sua personalissima dimensione estetica il personaggio, riproducendolo e distorcendo in velocissime immagini digitali che compone sul suo tablet. Poi si passa a un disegno schematizzato del prototipo fatto su carta con tecnica tradizionale. Poi tommy decide la texture della tela e prepara il fondo, solitamente in monocromia, con prevalenza del rosso in varie gradazioni.
Infine riporta il disegno su tela con un pennarello acrilico bianco, quindi inizia a stendere i colori in vari strati evitando l’effetto del riempimento omogeneo dell’immagine digitale, creando quindi (penso involontariamente) sfumature di colore a volte surreali (si parte dal viola per arrivare al rosa per esempio). Infine cura gli ultimi particolari di occhi, bocca denti usando pennarelli acrilici, che vengono usati anche per contornare l’opera come finitura. Se gli va mette dei fiori rosa sul terreno, non sempre ma spesso.
Qualcuno ammicca nel vedere questo nuovo filone artistico, interamente incentrato sullo studio di donne nude. Vorrei poter spiegare che per Tommy non rappresentano alcun elemento erotico, disegna una donna nuda con la leggerezza e il disincanto con cui disegnerebbe qualunque altro soggetto. Non ha alcuna esperienza diretta dell’anatomia femminile, ha imparato come sono fatte le donne dalle statue greche, da Egon Shiele, da Botero, da quello che ha potuto capire da opere d’arte. Ancora ogni tanto le disegna con il pisello e per lui è la stessa cosa, bisogna ricordargli che le donne non ne sono dotate.

Nulla di tutto questo è “normale”, me ne rendo conto per primo. Nessuno mi ha ancora suggerito la formula giusta per fare uscire mio figlio trentenne da questo limbo di fanciullesca innocenza, a volte mi pongo al domanda se sia giusto, altre mi dico che forse per lui è la migliore maniera per non accumulare problemi a quelli che già ha. Resta il fatto che trovo sublime il tempo che passo con lui a fargli l’assistente mentre dipinge, non ho particolare competenza ma sono riuscito per lo meno a mettere a punto il metodo per farlo produrre. Conosco i suoi tempi, le sue fragilità, la maniera per non mortificarlo quando si stizza e comincia a pennellare in maniera nervosa, senza più seguire la traccia che ha disegnato. So come fargli scegliere il colore che desidera, come mettergliene vari sulla tavolozza perché li usi a suo piacere per impiastricciare e sfumare. So come dargli mini obiettivi, ponendogli sempre qualcosa da fare di rilassante dopo massimo venti minuti (qui è il bagno in piscina).
Continuo ad accumulare centinaia di quadri enormi di Tommy e non so più dove metterli. Non mi sogno nemmeno di venderli, in ogni quadro sono impresse ore felici e irripetibili passate insieme a lui, per me non c’è somma che possa compensarle. Ho creato un sito di ecommerce e chi volesse potrebbe acquistare copie d’arte dei quadri con tanto di autentica. Però nessuno lo sa, per renderlo attivo dovrei mettere su una rete commerciale, creare storie commuoventi, personagginare Tommy e giocarmi tutte le carte dell’Inspiration Porn , che oggi rappresenta la chiave narrativa prevalente per tutte le fantastiche e fantastici testimonial della garrula neurodivergenza.
Non è che abbia ancora tanta voglia di scrivere, parlare raccontare. Soprattutto mi farebbe veramente senso pormi come esempio di padre e celebrare mio figlio come autistico iperdotato. Tommy scarabocchia i suoi pensieri, i suoi desideri impossibili, quello che sogna di notte e nemmeno sa come si chiami. Alla fine è la stessa cosa che ho sempre fatto anche io, millantando al prossimo di essere qualcuno che abbia veramente qualcosa da dire. Il mio tempo migliore lo passo con Tommy, spero che valga la stessa cosa anche per lui. Di più non saprei fare.











